TEATRO COMUNALE di Campofilone nelle Marche

Fu costruito negli anni 1928-1930 con una sottoscrizione pubblica a seguito di una cessione gratuita da parte del Podestà di Campofilone, il geometra Mattia Ciarrocchi, al “Comitato del Dopolavoro”.
I muratori ed i braccianti offrirono gratuitamente giornate di lavoro, altri sottoscrissero polizze di £ 100 (centolire) per la realizzazione dell’opera. Dell’artista Nicola Achilli è la figura del Dio Apollo sul soffitto della sala; Aris Ficiarà, artista nella lavorazione del ferro battuto, dotò il locale dei lampadari raffiguranti dei delfini.
Nel 1939 l’immobile passò nelle mani del Partito Nazionale Fascista che lo occupò fino al 1943 quando venne trasformato in ritrovo per sfollati, arrecando notevoli danni all’opera. Recentemente è stato oggetto di un accurato restauro che lo ha riportato all’antico splendore rendendo così possibile goderlo non solo da un punto di vista architettonico ma anche e soprattutto mentre ospita rassegne, rappresentazioni e concerti.

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